Codice Internet

Alla fine, mi sono iscritto anch’io. Ho iniziato ad invitare un po’ di amici, attendo feedback dalla maggioranza.

Tra gli iscritti vedo i soliti noti (nel bene e nel male) e anche una discreta percentuale di idioti, furbetti e inconsistenti (malgrado le presentazioni roboanti).

Mi sto interessando, ovviamente, alle problematiche giuridiche, ma vedo che la discussione stenta a decollare.

Lurko un po’…

(Codice Internet)

  1. .mau.:

    bah, secondo me non serve assolutamente a nulla se non a riempire la casella di posta elettronica.

  2. lbtrolley:

    … e di avere tanti inutili spam: ma poi chi fa la raccolta differenziata?
    mah…

  3. Guy:

    gambit e value proposition in un sito devono essere chiari entro 15 secondi. altrimenti ciao ciao… e il bouncing rate si impenna. codiceinternet ci mette un po’ piu’ di 15 sec prima di fare filtrare queste informazioni. altro che internet alle persone — internet ai soliti noti. che sono gia’ li’ da anni…

  4. Daniele:

    @ .mau.
    Beh, pero’ sono onoratissimo del fatto che sei stato il primo amico che mi ha risposto (malgrado l’incidente di quest’estate… :-/ che mi spiace, tanto… e chiedo perdono)

  5. Daniele:

    @Guy
    In effetti, c’e’ questo problema della non immediatezza dei contatti.
    Attualmente sono a 7 contatti accettati contro 11 non ancora riscontrati (e direi che sono contatti abbastanza diretti, nel senso che non ho contattato Cecchetto che non conosco ma fa figo – ?).

  6. mfp:

    Perdita di tempo… Internet non l’ha mai fatta uno laccato come Montemagno… neanche un po’… quelli al massimo chiacchierano. Su quello si sono bravini; finche’ un informatico si accontenta delle briciole per fargli da autore.

  7. Ernesto Belisario:

    Anche io sono da tempo iscritto a Codice Internet e ho avuto modo di prestare particolare attenzione solo alle discussioni giuridiche che, in effetti, sono molto deludenti.
    Azzardo una duplice spiegazione. Innanzitutto sai meglio di me che, tranne poche eccezioni (come TPB o pubblicazione on line dei dati dei contribuenti) c’è una scarsa percezione e consapevolezza delle tematiche giuridiche connesse a internet e alle nuove tecnologie.
    A questo aggiungici che gli avvocati (tranne rare eccezioni come te) sono poco “social”, molto propensi a scrivere articoli autoreferenziali e solo sporadicamente partecipano alle discussioni senza avere un diretto interesse professionale.
    Sono stato troppo duro? 🙂

  8. lbtrolley:

    Brutta bestia l’autoreferenzialità!
    Di sicuro non si rischia di andare ‘fuori tema’ (per chi ama le sigle: OT), ma quanta noia e saccenza!

  9. mfp: