Rabbia e sconforto (malgrado faccia l’avvocato)

Cronaca, secca:

– al tuo cliente contestano la detenzione di programmi taroccati (la GdF dice senza licenza, ma per la legge vale il bollino, piaccia o no);

– inoltri gli scritti difensivi e chiedi di essere sentito; sottolinei che la licenza c’entra un tubo, almeno per quelle condotte;

– quando c’è l’audizione, accompagni il cliente e produci la sentenza della Corte di Giustizia UE che dice che il bollino e fuorilegge;

– passa un po’ di tempo, magari ci speri (che stiano studiando la cosa, che aspettino il penale), ma, alla fine…;

– arriva l’ordinanza ingiunzione che conferma il verbale della GdF, sorvola su tutte la tue argomentazioni e dice che le contodeduzioni della GdF sono completamente condivisibili (senza dire perché);

– ti dici che c’è qualcosa che non va e che, malgrado tutto, Brunetta ci vuole eccome;

– e ora devi andare dal GdP a far spendere il cliente (sperando che il GdP capisca) sentendoti un avvocato idiota;

– che, poi, rifletti e concludi che non è colpa tua, ma della gente che scrocca lo stipendio abdicando da ogni facoltà intellettiva e giuridica.

Sono veramente rabbioso e sconfortato. Questa gente deve andarsene via, per sempre. Se avete dei suggerimenti su come riuscire in questo intento, scatenatevi nei commenti.

  1. Herr Doktor:

    lascia stare Brunetta …
    e poi Andrea Sirotti Gaudenzi e’ dovuto andare fino in corte di giustizia cee per avere giustizia e tu vorresti vedertela riconosciuta davanti al gdp????

    (eppoi “dum pendet, rendet” 😉 )

    bye

    h.d.

  2. Daniele:

    Dok, nel mio piccolino (ma forse sbaglio io, malgrado saprai delle mie pubblicazioni), ma ti assicuro che far capire questa cosa è ai limiti dell’impossibile perché SIAE fa finta di nulla (anzi, riporta notizie parziali), la P.G. non ho capito se non sa oppure è in malafede, i magistrati (vedi anche l’esempio TPB) si fidano di quello che c’è scritto in denuncia-querela o che viene loro riferito dalla P.G.
    Studiare no, eh… (almento in questa materia…).

  3. Marco:

    Credo si faccia prima a lasciare il paese…

  4. Daniele:

    Non scherzo, Marco. A chi ne sa più di me, chiedo come agire contro queste persone, che vanno rimosse.
    Ripeto che non scherzo e con me il cliente.

  5. Marco:

    Nemmeno io scherzo… in realtà ho usato il tuo sfogo per aggiungerne uno mio 🙁

  6. luciano bubbola:

    Caro Daniele,
    hai ragione a sentirTi rabbioso e sconfortato, ma scontrarsi con gli interessi della S.I.A.E. (uno dei tanti ‘poteri forti’ in Italia) è una lotta impari… quasi simile a quella di Sisifo…

    In bocca al lupo a Te e al Tuo cliente.
    Luciano Bubbola

  7. Daniele:

    Magari, caro Luciano (ops… Bubbola) ci fossero questi interessi.
    Tempo, piuttosto, che giochi l’ibernazione dei cervelli confinati nella burocrazia piu’ cieca e idiota.

  8. Herr Doktor:

    … non sono pochi gli italiani all’estero (dove non va forse molto meglio in punto di proprietà intellettuale, ma almeno si guadagna)

    peccato che la SIAE sia al sicuro dalle class actions, perchè l’unico modo di farle male è toccarla sul portafoglio come sta già facendo qualcuno 😉

    quanto ai gdp, beh ……


    h.d.

  9. Daniele:

    Dok, sai che non e’ colpa di SIAE (che, al limite, cavalca l’onda e tace…), ma dei vari governi.

  10. luciano bubbola:

    E’ vero! La burocrazia è la nostra matrice per tali disastri: dalla scuola, alla sanità e anche alla giustizia; un’eredità lasciataci dai Borboni, che ha contagiato il Nord e il Sud Italia.
    Basta rileggere “I Promessi Sposi” e vedere che i tempi delle ‘grida’ non sono ancora passati e i signorotti potenti e prepotenti spadroneggiano…
    Coraggio.
    Luciano

  11. Herr Doktor:

    la SIAE è un ente pubblico e dovrbbe perseguire un interesse pubblico
    Neanche il fisco è così parziale, alle volte
    Comunque e’ certo che abbiamo un forte problema di permeabilità dei governi (al di qua e al di la’ dell’altlantico è uguale) alle ragioni di questi signori della musica …

    ‘notte

  12. luciano bubbola:

    … stasera non me la sento di farTi imbufalire…
    Porca miseria! Sono anch’io rabbioso… e ora come faccio? In quale blog posso fare il ‘rompiballe’ OT?
    Su, pensa a qualcosa di positivo… (Sauris?)
    Ciao e Buonanotte
    Luciano 🙂

  13. Daniele:

    Son così bollito che non riesco a pensare a nulla.
    ‘notte, ci rivediamo domani.

  14. Daniele:

    @Dok
    Comunque, la vicenda TPB fa ulteriormente riflettere sulla gestione privata della nostra giustizia… Poi ci sentiamo in privato e ti do un paio di input su come certe tesi giuridicamente demenziali passino da denunce *creative*, proseguendo per informative di PG e richieste di PM per approdare alla santificazione dei giudici.

  15. Debris:

    Domanda ma davvero si può ignorare una sentenza della Corte di Giustizia UE che dice che il bollino e fuorilegge, nel 2008 ? In ambito giudiziario? Si..perchè la” legge italiana dice una cosa diversa”….Brunetta non ci azzecca..più che fannulloni costoro sono sciocchi….

    Davvero, molto sciocchi.

    Il primo che mi parla dei “giudici che non possono applicare le leggi dell’Unione disapplicando le nostre” lo trascino a leggere questa..poi vediamo…

  16. Daniele:

    Debris, te lo dico con stima e simpatia (malgrado ci si conosca poco): sei un illuso.
    Brunetta, al di la’ della facile battuta (lo ammetto), porta con se’ il problema dei fannulloni, quelli che decidono (e decidono…) dietro una motivazione “per relationem”. Segno evidente della pigrizia intellettuale che regna sovrana negli uffici amministrativi e anche in certi ambiti giudiziari.
    “Me l’hanno detto gli agenti, tu sei colpevole e le tue parole valgono zero, dunque mi stanno bene i primi”.
    Tant’è vero che, nel caso citato, non leggo neppure una parola se non il mero rinvio non motivato.
    Se non sono fannulloni questi… Decisamente peggio di quelli che vanno a prendersi il caffe’…
    E tieni presente che il cliente dovrà fare ricorso al GdP (sperando…), con inevitabili spese legali che, molto probabilmente, saranno compensate anche in caso di vittoria.

  17. Debris:

    ^_^ Me lo immaginavo.

    Certo che sono illuso.Un pericoloso illuso.Ci credo troppo.Me lo ha detto anche mio padre.Voleva farmi diventare ufficiale dell’Arma,lui era nei sottoufficiali ed nella famiglia abbiamo una certa tradizione nei due rami,non la tedio,poi un giorno decise che dovevo lasciar perdere…di punto in bianco.”E non fare neppure l’avvocato” Tu hai la mentalità sbagliata..finisci male.” ..rimasi basito. Verissimo.Sarei finito male.

    Questi non sono fannulloni,ed il signor Brunetta lo so io che cosa è.Sono persone che applicano la legge modo proprio.
    Scommetto che i cari GDF lo hanno pure votato.
    Spiace dire queste cose. E spiace per il cliente.

  18. Gianni:

    Penso che il nocciolo del problema sia lo stipendio garantito (statale o meno).

    Chi sa di non rischiare sbagliando (e le categorie non si limitano a quelle citate nel post) o male interpretando, continuerà per la sua strada indisturbato.

    Andrebbe rivisto il sistema, con l’istituzione di un organo giudicante esterno all’attuale e super-partes.
    Facciamo come Sarkokkio in Francia: tre fesserie e sei fuori a vita, al massimo ti prendono come spazzino 😀

  19. mfp:

    Mi spiace solo non avere una battuta per queste cose… almeno ti potrei sfottere arrogantemente come faccio di solito 🙁

  20. luciano bubbola:

    Voglio anch’io un Sarkokkio in Italia e magari una Bruni da calendario (senza, però, quelle canzoni da ‘gatta morta’!).
    Allora sì, i fanulloni lavorerebbero di più con un dekstop della Bruni sotto gli occhi…
    Con tanta invidia
    Luciano Bubbola (ma abbiamo ancora bisogno di cloni-Napoleone?)

  21. luciano bubbola:

    Sorry: ‘desktop’… ma la Bruni mi turba troppo…molto meno Sarkokkio…

  22. bretella:

    dunque, dunque, fannulloni, brunetta, impicchiamoli tutti, ci fanno perdere tempo…allora, non voglio toccare nervi scoperti e, soprattutto, non mi metto a difendere chi si dimostra ottuso a tal punto di come daniele ha descritto all’inizio, però, però non cadete nell’errore che molti stanno facendo per “liberare” le coscienze da proprie carenze: non generalizzate e guardate concretamente quello che avviene. Altrimenti rischiate di essere quantomeno superficiali spargendo demagogia qua e là. Chiaramente io sono anche (e sottolineo quest’anche) un dipendente pubblico.

  23. Daniele:

    Hai ragione, Alessandro, ma a me, l’altro giorno, son girate proprio le scatole (eppure ci guadagno di piu’…) perche’ la cosa e’ stata esposta ampiamente in sede di scritti difensivi e audizione.
    Quindi, penso sia ragionevole pensare di trovarsi di fronte ad un novello Pilato.

  24. luciano bubbola:

    Scusate la mia ignoranza, ma essendo un potenziale ‘fanullone’ (poiché sono un dipendente pubblico), non vi sorge il dubbio che il buon Brunetta utilizzi il detto maoista (a distanza i Comunisti colpiscono ancora… anche se non mangiano più i bambini!): “Colpire uno per educare cento” ?
    C’è molta demagogia e spot mediatico nei provvedimenti del ministro Brunetta… peccato che la percentuale più alta di assenteismo ingiustificato (fanulloni ad hoc) stia a Palazzo Montecitorio e Palazzo Madama (controllate i dati, prima di accusarmi di qualunquismo o di anti-politica)…
    Io non percepisco ‘gettoni-presenza’ per andare a lavorare, né altre prebende o bonus…
    Saluti da un potenziale ‘fanullone’, che paga le tasse alla fonte.
    Luciano Bubbola

  25. mfp:

    Bubbola, e’ chiaro che non si puo’ affasciare tutte le erbe, ma come fai a distinguere? E’ nel pratico che la cosa diventa difficile. E non mi rispondere in modo apodittico… alla causa prima di S. Agostino non ci credo…

    Nel caso in oggetto – se effettivamente Daniele ha esposto bene le sue ragioni come dice – c’e’ un dipendente pubblico che (vuoi per ignoranza, vuoi per mancanza di diligenza, vuoi per qualsiasi altro motivo) si e’ lavato le mani della questione. Cagionando un danno. Tu come faresti ad vitare questi incidenti?

    p.s.: Brunetta, per quanto mi riguarda, ha detto cazzate e fatto solo pezzi di carta di facciata. Che sia per il suo libro sul nucleare (le scorie se le mette nel giardino di casa sua?), che sia per combattere la scarsa produttivita’ (che c’e’, ma appunto non puoi correggere con un provvedimento generale), o che sia per l’eliminazione della carta dalla pubblica amministrazione (che puoi eliminare solo dopo aver prodotto e distribuito tutta una serie di strumenti tecnico-legali che nonostante esistano da anni si continua a versare soldi pubblici per produrli e la cui utilizzazione e’ in alto mare per mere questioni sociopolitiche). Insomma… non mi stupirebbe di trovarlo coinvolto anche nella faccenda del ponte sullo stretto di Messina… altra opera cioe’ su cui stiamo versando capitali della madonna ma ancora qualcuno deve provare che sia tecnicamente possibile fare…

  26. luciano bubbola:

    @ mfp
    E’ vero e sacrosanto quello che dici; io trovo ipocrita colpire indiscriminatamente tutti per dissuadere i pochi nullafacenti.
    Ci sono sempre stati i mezzi e i modi per allontanare o riprendere i ‘furbetti’, però ciò confliggeva con interessi politici e sindacali: gli amici degli amici degli amici…
    Secondo me bastava (e basterebbe) applicare le leggi vigenti e se uno viene colto in fallo dovrebbe rispondere nei termini previsti dalla legislazione… è una mia idea semplice e efficace, non semplicistica. Quello che è mancato e che, probabilmente, mancherà è la volontà di agire e di cambiare certi ‘costumi’ poco corretti.
    Saluti 🙂
    Luciano Bubbola
    p.s.- quando io mi assento dal lavoro per malattia il medico fiscale mi trova sempre e solo a casa; perché devo perdere una parte del mio stipendio giornaliero? Vado, ammalato, a scuola e magari contagio gli allievi per risparmiare sulle detrazioni ‘brunettiane’? Sono così più serio ed efficiente?

  27. mfp:

    Bubbola

    1) non sono “pochi nulla facenti” ma c’e’ un problema di produttivita’ sistemico. Un lavoratore italiano – pubblico o privato – lavora piu’ ore ma produce molto di meno della media europea. Al quale si aggiunge una pseudo-casuale furbetteria (fancazzismo,assenteismo,e quant’altro)…

    2) Al di la’ delle cause (clientelarismo? Creazione forzata di posti di lavoro inutili?), al di la’ degli eccessi che si sono creati, e al di la’ delle questioni di concetto (“applicare le leggi vigenti”), mi dici come si fa a “cogliere in fallo”, e chi dovrebbe farlo? Fai degli esempi… in una scuola… in un ministero… in un ospdedale…

    3) Nel caso specifico… Gdf? Giudice? Se e’ GdF cosa/come/chi? Se e’ Giudice cosa/come/chi?

    p.s.: non per pignoleria, ma vorrei capire come la pensi. Perche’ io onestamente temo che non ci sia soluzione prima del collasso.

  28. bretella:

    Io mi scuso perchè stiamo andando sicuramente OT, ma proprio non ce la faccio a trattenermi su questo punto, anche se cerco di mantenermi equilibrato, pur non riuscendoci, lo ammetto. Quello che mi fa rabbia è che un signore arrogante si permette di dire che essendo lui un professore di economia ecc. consoce il mondo del lavoro pubblico e che quindi è in grado di metterlo a posto. E come lui si stanno comportando i tanti signori ministri che adottano riforme strutturali della nostra società in base al diktat offerto da Tremonti e chi per lui..Brunetta dice che ha risolto il problema dell’assenteismo, delle finte malattie, ecc. allora vorrei sapere in che modo ciò sia stato possibile. Prima di questo Ministro i dipendenti della pubblica amministrazione si vedevano decurtate le retribuzioni per i giorni di malattia nello stesso modo in cui lo sono adesso, almeno nei ministeri. Se la malattia aveva una durata maggiore di 15 giorni allora la decurtazione non operava retroattivamente. Quindi, che cosa ha innovato questo Ministro? La decurtazione c’era prima e c’è anche adesso. Ha aggiunto 10 giorni al periodo in cui potrebbe operare retroattivamente la condizione di non decurtazione, cioè 25 anzichè 15…Aveva detto che il certificato medico doveva essere rilasciato da strutture ASL: non è così, perchè i signori della Sanità pubblica hanno detto che non essendoci i fondi per realizzare delle strutture ad hoc per rilasciare questi certificati, potevano ben essere rilasciati dal medico di base, cioè come prima, nè più nè meno. Leggetevi le ciricolari interpretative del dipartimento della funzione pubblica diretto da questo signore e vedrete conferma di quello che sto dicendo. Hanno ridotto gli incentivi per la progettazione per i dipendenti pubblici attribuendo l’1,5 % di queste somme ad un capitolo del bilancio dello Stato, senza dire a chi sarà destinato e perchè. Hanno disincentivato il personale pubblico sostenendo che era per operare un risparmio di spesa, quando tutto quello hìche non verrà fatto dal dipendente verrà “appaltato” all’esterno con collaborazioni pagate a peso d’oro. Magari era questo una spetto su cui intervenire per risparmiare qualcosa. Concludo, gli strumenti per combattere il fenomeno lassita ed indifferente del dipendente pubblico esistono, ma non vengono utilizzati da chi ben potrebbe farlo. Sapete, si va alla Procura della Repubblica più vicina e si denuncia chi ha omesso gli atti d’ufficio o chi ha commesso maggiori reati. Perchè non si riesce a fare questa semplice azione? E’ più facile dire è colpa di qualcuno se non funziona lo Stato? Ho l’impressione che continuando così le cose cambieranno poco e – giudizio personalissimo – peggioreranno sempre più.
    Scusate lo sfogo personalissimo, soprattuto Daniele. Mi taccio.

  29. bretella:

    scusate la foga, ancora una volta, ho commesso anche parecchi errori di digitazione. Daniele, se vuoi cancellare il topic, fai pure, non mi offendo

  30. Daniele:

    Tranquillo, semmai la colpa e’ mia che ho fatto quel nome.
    Della tua correttezza non dubito, mai.

  31. luciano bubbola:

    Gli strumenti ci sono e Daniele e gli altri avvocati potrebbero citarmi regolamenti, commi, leggi e una serie infinita di specifiche a riguardo… ciò che manca è la volontà seria di utilizzarle (le norme) e di renderle operative… se i servizi televisivi (ad es. ‘Le Iene’) mostrano ministeriali del Ministero delle Finanze (!!!) andare a far la spesa, in orario lavorativo, nei propri locali presso bancarelle che non rilasciano lo scontrino fiscale (!!!) e ciò viene documentato, perché non si smantella tale ‘prassi’ pseudo-lavorativa e si punisce il dirigente che ha dato tali permessi alle bancarelle abusive?
    La puzza (del pesce e non solo!) inizia dalla testa e non dalla coda…
    Notte
    Luciano Bubbola

  32. Andrea:

    Mi devo laureare il 15.10 e discuto la tesi sul diritto d’autore. Ho finito di scriverla ma sinceramente sulla questione del contrassegno SIAE non so come fare. E’ obbligatorio per quanto riguarda i software? Pensavo che il vantaggio del diritto d’autore ( a differenza del brevetto) fosse quello che la protezione non fosse subordinata ad alcuna formalità d ideposito o d iregistro, sorgendo essa al momento dell’incorporazione dell’opera nel supporto materiale. o è sbagliato?

  33. Daniele:

    Guarda, mi puoi contattare via email, skype o cellulare. Trovi tutto su http://www.studiominotti.it
    Ti anticipo che per il software, attualmente, il contrassegno non e’ obbligatorio (tranne che per la condotta di duplicazione che e’ un’altra cosa che non c’entra col bollino).

  34. Andrea:

    Ti ringrazio perchè l’art. 171-bis al comma 1 punisce chi abusivamente duplica i supporti non contrassegnati con bollino S.I.A.E.ll mio dubbio è: se non è obbligatorio il contrassegno con il software perchè in questo articolo viene specificato questo?

  35. Daniele:

    No, non proprio. La formulazione del 171-bis, comma 1 prima parte, e’ la seguente:
    *1. Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da lire cinque milioni a lire trenta milioni*.
    Dunque – ed e’ paradossale – le condotte (a parte quella di duplicazione) sono punite se non c’e’ il contrassegno a prescindre dall’abusivita’ della copia.
    Ovviamente, oggi, la sanzione e’ in efficace perche’ il parametro di legalita’ (il contrassegno) non e’ opponibile al privato (Corte di Giustizia).
    Se guardi su Guida al diritto della primavera scorsa, troverai un mio contributo.

  36. luciano bubbola:

    Agli amici di questo blog (e soprattutto al mio ‘censore’ preferito Daniele) desidero dedicare un breve brano dal libro (leggetelo se potete!) di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, ‘Il ritorno del Principe’, Chiarelettere, Milano 2008: “La cultura e il metodo mafioso ogni giorno di più diventano prassi diffusa […]: una componente della normalità italiana. Il Principe è tornato a cavalcare la storia ed è in forma smagliante”. (pp.86-87)
    Purtroppo l’Italia è destinata ad un declino culturale e politico uguale e/o maggiore a quello delle Borse mondiali… e nemmeno un Premier che dorme solo 3 ore a notte e amoreggia per altre 3 (che invidia!) potrà risollevare la nostra Italia, devastata dai fannulloni e dai Cococo.
    Ci saranno vittorie amare e senza alcuna prospettiva a lungo termine.
    Saluti
    Luciano Bubbola
    p.s. – il riferimento al ‘Principe’ è quello di Machiavelli, ma la realtà di questi giorni con conferenze-stampa tra una ‘carrambata’ e l’altra, seguite da esilaranti apparizioni al ‘Bagaglino’, fa pensare anche ad altri piccoli-piccoli prìncipi…

  37. Alessandro:

    Ma scusa, io sono un operatore del settore informatico e leggendo questa serie interessantissima di botta e risposta inizio con il farti una prima piccola domanda.
    Per lavoro mi porto in valigia delle copie di Windows che non sono “copie” ma originali forniti insieme a dei nuovi personal computer. Questi dischi sono consegnati in una scatola di cartone con quelle specie di manuali e sono messi in buste protettive di carta che non riportano assolutamente nessun bollino SIAE. La sensazione è che i grandi brand internazionali o lavorano con poca attenzione o danno maggior importanza alle normative UE.
    Che dici devo stare preoccupato per un cd originale “detenuto” senza bollino (in quanto mai esistito)?

  38. Daniele:

    Forse perche’, visto che il bollino e’ stato dichiarato non conforme, non ce lo mettono piu’ (ma, magari, succedeva anche prima).
    Io direi di stare tranquillo, ma non e’ sempre facile spiegare l’*equivoco*.

  39. . .: